Disturbi Alimentari

Abbuffata compulsiva

abbuffate compulsive

Caratteristiche cliniche dell’abbuffata compulsiva nei Disturbi Alimentari

L’abbuffata compulsiva è un episodio di alimentazione eccessiva  in cui viene ingerita una grande quantità di cibo e durante il quale il soggetto sperimenta una sensazione di perdita di controllo.
L’abbuffata costituisce un sintomo patognomico nei Disturbi Alimentari Bulimia Nervosa e Disturbo da Alimentazione Incontrollata, pur riscontrandosi talvolta nel quadro clinico dell’Anoressia Nervosa.
In quasi tutte le pazienti, eccetto che nei soggetti che soffrono di Disturbo da Alimentazione Incontrollata, l’abbuffata avviene in un contesto di grave restrizione dietetica cognitiva, ovvero in un contesto in cui la persona esercita un eccessivo ed intenso sforzo su se stessa per limitare l’assunzione quotidiana di cibo, sottoponendosi a regole alimentari rigidissime, in base alle quali l’alimentazione risulta ristretta quasi esclusivamente a determinati cibi.
La quantità di cibo ingerita durante un’abbuffata ‘oggettiva’ generalmente è compresa tra le 1000 e 2000 calorie, e spesso ciò che viene mangiato è proprio ciò che quotidianamente è ‘proibito’ dalle regole alimentari. Nelle abbuffate ‘soggettive’, generalmente presenti nell’Anoressia Nervosa, la quantità di cibo spesso è piccola, ma la persona sperimenta lo stesso disagio e sensazione di perdita di controllo tipici delle abbuffate oggettive.
Per alcune persone le abbuffate sono dettate dall’impulso, viceversa per altre sono accuratamente programmate.

Alcuni elementi che caratterizzano l’abbuffata compulsiva sono:
Sensazione iniziale piacevole: i primi momenti di un’abbuffata compulsiva generalmente sono vissuti come piacevoli e il gusto del cibo fino a quel momento desiderato ma strenuamente evitato costituisce inizialmente un sollievo.
Tuttavia le sensazioni positive provate difficilmente durano a  lungo, bensì vengono sostituite da sensazioni di disgusto crescente mentre la persona continua a mangiare. Spesso la persona prova ribrezzo per ciò che sta facendo ma non riesce a smettere.
Velocità nel mangiare: tipicamente durante un’abbuffata compulsiva la persona mangia molto velocemente. Alcune persone si riempiono la bocca di cibo in maniera quasi meccanica, masticandolo appena. Altre bevono in abbondanza per ingoiare il cibo più facilmente; ciò contribuisce a provocare la sensazione di pienezza e gonfiore successivo, ed in alcuni casi facilita il vomito successivo.
Agitazione e sensazione di ‘stato alterato di coscienza’: in alcuni casi le persone descrivono le sensazioni provate durante le crisi bulimiche come un momento di ‘trance’ in cui il comportamento sembra quasi essere diventato automatico, ovvero compusivo, irrefrenabile.
In altri casi le persone riferiscono di abbuffarsi guardando la televisione, ascoltando musica ad alto volume, camminando, o utilizzando altre forme di distrazione per impedirsi di pensare a ciò che stanno facendo in quel momento.
Segretezza: una caratteristica dell’abbuffata compulsiva tipica è il fatto che avviene in segreto.  La persona prova una vergogna talmente intensa rispetto al problema alimentare di cui soffre al punto da fare di tutto per tenerlo nascosto, riuscendosci a volte per anni.

Come precedentemente evidenziato, spesso l’abbuffata è seguita da comportamenti compensatori (‘purging’) quale vomito auto-indotto o uso improprio di lassativi o diuretici, oppure da un successivo digiuno.
Nei casi di ‘purging’, avviene che la persona sente la pressione di concludere l’abbuffata in fretta, in modo da liberarsi di ciò che è stato ingerito il prima possibile, pensando in tal modo di ridurre al minimo la quantità di calorie assorbite.
La maggior parte delle persone che soffre del disturbo considerato considera le crisi bulimiche come disgustose, provandone un’intensa vergogna e senso di colpa.
In seguito all’episodio bulimico, la persona si autocondanna duramente per ciò che è accaduto nuovamente, odiandosi e disprezzandosi, ed ordinando a se stessa di ricominciare immediatamente a seguire accuratamente le regole alimentari trasgredite.

AUTORE: Dott.ssa Mariangela Gaudio – Psicologa Psicoterapeuta
sedi: Mirano (Venezia) – Padova
Sito Web Psicoterapia dei Disturbi del Comportamento Alimentare

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