Disturbo Depressivo Maggiore

Autoaccusa e senso di colpa nella Depressione

L’auto-colpevolizzazione nella Depressione

Nell’ideazione della persona che soffre di Depressione (si rimanda a quanto esposto nell’articolo relativo ai sintomi della depressione), l’interpretazione delle esperienze attuali, la spiegazione del loro verificarsi e le prospettive per il futuro sono  permeate da temi di fallimento personale,  auto accusa  e aspettative negative.
Uno dei sintomi maggiormente caratteristici nel disturbo depressivo riguarda l’autoaccusa erronea, in quanto obiettivamente eccessiva o ingiustificata, che spesso insorge in seguito al verificarsi di eventi negativi nella vita dell’individuo.

Rispetto a ciò si rileva come le persone depresse sono particolarmente inclini sia ad emettere giudizi globalmente negativi e severi sulle proprie azioni o decisioni del passato, sia ad attribuire a se stessi la responsabilità delle azioni altrui.
In tal senso, ad esempio, la persona depressa può giudicarsi duramente come ‘incapace’ a causa degli risultati negativi di una decisione intrapresa in ambito lavorativo, senza considerare come al momento della scelta non era possibile prevedere l’influenza di determinati fattori sfavorevoli subentrati in seguito, o come ‘inadeguata’ in virtù del mancato raggiungimento di un obiettivo per lui importante, minimizzando palesemente il peso che circostanze e fattori esterni alle sue capacità hanno esercitato nel verificarsi dell’insuccesso.

In altri casi, la persona depressa può colpevolizzare in modo ingiusto se stesso a causa del comportamento problematico di altre persone, vivendo come fallimento personale anche ciò che viceversa costituisce il risultato delle consapevoli azioni altrui, tormentata da assunzioni rigide e irrealistiche quali “se finora io fossi stato un buon padre, mio figlio non avrebbe….”.
In tal senso, si rileva che in molti casi il l’auto-colpevolizzazione che il paziente rivolge a se stesso discende dalle convinzioni rispetto a ciò che avrebbe potuto e dovuto fare per pre-vedere e prevenire gli eventi negativi di cui si ritiene responsabile.
La persona si auto-accusa di aver omesso di fare tutto ciò che costituisce suo dovere, di essere stato irresponsabile, superficiale, disattento, di non aver agito nel momento in cui prevenire l’evento negativo sarebbe stato possibile e doveroso.
In tali casi la ruminazione depressiva può sfociare in un ragionamento ossessivo in cui la preoccupazione riguarda l’essere colpevoli di errori di ‘omissione’, più che di errori di ‘commissione’.

Frequentemente la ruminazione e l’angoscia nel paziente che presenta Depressione sono aggravate dalla convinzione di essere disprezzato dagli altri (familiari, colleghi, etc.), di averli gravemente delusi, di aver perso irrimediabilmente la sua immagine sociale.

Nel corso dell’intervento psicoterapeutico, dunque, spesso emergono proprio le regole perfezionistiche, l’iper-responsabilità e le assunzioni disfunzionali, implicite e silenziose, considerate come ‘verità’, in base alle quali la persona perviene costantemente a spiegazioni e conclusioni depressive, che si consolidano sempre più con l’aggravarsi del disturbo, provocando reazioni emotive di intensa angoscia e di disprezzo verso se stesso, ed impedendo alla persona di formulare una valutazione maggiormente obiettiva e realistica di ciò che è avvenuto nella propria vita e di perdonarsi per gli effettivi errori commessi.

AUTORE: Dott.ssa Mariangela Gaudio – Psicologa Psicoterapeuta
sedi: Padova- Mirano (Venezia) 

Si consiglia la lettura degli articoli:

“Depressione”

Insorgenza e mantenimento della Depressione”

“Sintomi psicosomatici nella depressione mascherata”

“Psicoterapia Cognitiva”

 

 

 

 

 

 


Psicoterapia della Depressione Venezia Padova

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