
In ambito clinico le descrizioni del Disturbo Narcisistico di Personalità evidenziano alcune caratteristiche tipiche, tra cui auto-percezione di grandiosità, costante ricerca dell’ammirazione altrui, mancanza di empatia.
Negli ultimi decenni molte ricerche hanno individuato 2 principali sottotipi nel Narcisismo: il tipo ‘grandioso’ ed il tipo ‘vulnerabile’.
Attualmente, tuttavia, nell’ultima edizione del DSM (DSM-5 APA, 2013) i criteri diagnostici del Disturbo Narcisistico di Personalità sono ancora focalizzati sul concetto di grandiosità.
Relativamente alla distinzione tra i due fenotipi del Narcisismo patologico, è stato rilevato come nei soggetti classificabili nel sottotipo ‘grandioso’ prevalgono:
– i sentimenti di superiorità e di disprezzo per le altre persone,
– il comportamento è palesemente arrogante, e gli altri vengono utilizzati come fonte di ammirazione, senza alcuna empatia per loro sentimenti.
Gli aspetti di fragilità emotiva sono nascosti, negati, ed il più possibile esclusi dalla auto-consapevolezza.
Nel sottotipo ‘Narcisismo grandioso’, quindi, la regolazione dell’autostima avviene mediante la costruzione di un esagerato e ipertrofico senso di unicità e importanza, e mediante l’attiva ricerca di successo e conferme dell’immagine grandiosa di sé. Parallelamente, se posto di fronte alla disconferma, il soggetto tende a reagire con intensa aggressività e invidia.
Differentemente dal quadro clinico del sottotipo grandioso, nel sottotipo ‘vulnerabile’ prevalgono:
– le emozioni di vergogna e di umiliazione
– l’ iper-vigilanza rispetto al giudizio degli altri e l’evitamento delle situazioni che potrebbero comportare un giudizio negativo.
Nel sottotipo ‘Narcisismo vulnerabile’, quindi, l’arroganza è nascosta da un atteggiamento di falsa umiltà, compiacenza e da manifestazioni inautentiche di interesse per gli altri, e la grandiosità è vissuta nella fantasia.
In tal senso, la regolazione dell’autostima avviene mediante l’evitamento del rischio di fallimenti e rifiuti, mantenendo in tal modo la grandiosità al riparo dai rischi della vita reale, nel segreto delle fantasie.
In riferimento alle due differenti tipologie di Narcisismo patologico, A. Cooper (1998) definisce overt i soggetti caratterizzati da un Sé grandioso, e covert gli individui caratterizzati sentimenti di vulnerabilità e sensibilità.
Per quanto concerne il Narcisimo covert, Cooper afferma (Cooper, Ronningstam, 1992): “Questi individui coltivano la maggior parte delle loro attività narcisistiche in fantasia (la sindrome di Walter Mitty), essendo troppo inibiti per renderle di pubblico dominio. E’ probabile che la loro autopresentazione sia carica di vergogna e modestia e possa apparire profondamente empatica, poiché le altre persone erroneamente interpretano il loro timido e preoccupato desiderio di occuparsi di qualcuno come interesse genuino per gli altri. Incapaci di mantenere relazioni personali durevoli, sono segretamente denigratori, invidiosi delle persone che li circondano, e incapaci di trarre soddisfazione dalle proprie realizzazioni, che a volte sono anche considerevoli […] Questi individui arrivano spesso all’attenzione dello psichiatra per un senso di depressione e di morte interiore di cui fanno esperienza in conseguenza del fatto che nulla al mondo riesce a dar loro il brivido della trionfale realizzazione che immaginano sia loro dovuta” .
A fronte delle differenze intercorrenti tra i due fenotipi, si evince il paradosso del Narcisismo, ovvero la vulnerabilità dietro la facciata grandiosa e la solitudine profonda dietro l’auto-esaltazione.
Inoltre, si evidenzia come tali diverse manifestazioni patologiche costituiscono l’espressione del medesimo deficit nella stabilizzazione del senso di identità e nella regolazione dell’autostima.
Si rileva, infatti, come in un quadro sintomatico di tipo grandioso sono sempre presenti aspetti di vulnerabilità e viceversa.
Inoltre, la maggior parte dei soggetti narcisisti presenta fluttuazioni tra manifestazioni di grandiosità e di vulnerabilità.
Al fine di comprendere le sfaccettature e le oscillazioni della sintomatologia narcisistica tra manifestazioni di grandiosità e di vulnerabilità, è necessario porre in luce i differenti stati mentali problematici nel Disturbo Narcisistico di Personalità, che determinano la percezione di Sè del soggetto: essi sono lo ‘stato grandioso’, lo ‘stato di vergogna/umiliazione’ e lo ‘stato di vuoto’.
Lo ‘stato grandioso’, insieme alla ricerca di ammirazione ed alla mancanza di empatia, costituisce notoriamente l’aspetto caratterizzante del Disturbo Narcisistico di Personalità.
Nei pazienti che si presentano di fronte allo psicoterapeuta, tuttavia, tale stato mentale è presente solo in alcuni momenti, mentre sono più evidenti i sintomi che si attivano quando lo stato grandioso è minacciato. Ciò si verifica in quanto nella maggior parte dei casi i soggetti narcisisti intraprendono un trattamento psicoterapeutico nel momento in cui insorgono stati depressivi o ansiosi.
Nello stato grandioso l’emozione dominante è l’orgoglio di Sè, spesso connotato da atteggiamenti di superbia che, in associazione al comportamento arrogante, distaccato e sprezzante ed alla difficoltà nell’esprimere la sofferenza soggettiva, identificano il narcisista grandioso. Altre volte la grandiosità consente un atteggiamento di benevolenza verso gli altri, sia pure venata da un senso di superiorità e distacco. Le cognizioni del soggetto sono focalizzate sull’esaltazione delle proprie presunte qualità e capacità e sull’ammirazione suscitata dal proprio valore negli altri.
Il senso di identità poggia sulla percezione soggettiva di essere speciale. E’ presente un orgoglioso senso di diversità che tuttavia coesiste con la necessità di essere ammirati dal mondo esterno.
Nelle forme vulnerabili lo ‘stato grandioso’ è vissuto quasi esclusivamente nella fantasia ed è spesso venato da temi e sentimenti di rivalsa e vendetta, in quanto il soggetto si sente ingiustamente ignorato ed escluso.
Lo stato mentale grandioso, quindi, è caratterizzato da una percezione di sé che, pur distorcendo gravemente la realtà, genera un altissimo livello di autostima, incorniciata da emozioni di orgoglio e gioia.
Lo stato mentale grandioso tuttavia non è stabile, bensì il soggetto oscilla facilmente verso altri stati mentali.
Lo stato grandioso, infatti, è sostituito da stati emotivi negativi caratterizzati da ansia, da rabbia e da tristezza (fino a franca depressione, con ideazione o condotte suicidarie) quando l’autostima viene minacciata, quando il soggetto ritiene di essere ingiustamente danneggiato o quando precipita nel ‘senso di fallimento’.
Nel vissuto del soggetto narcisista, infatti, allo ‘stato grandioso’ si contrappongono due stati mentali in cui si evidenzia la vulnerabilità psicologica della persona: lo ‘stato di vuoto’ e lo ‘stato di vergogna’.
Lo ‘stato di vuoto’ è lo stato mentale in cui l’emozione più evidente sperimentata dal soggetto narcisista è la noia, che si manifesta come una angosciante mancanza di significato degli obiettivi della vita e dell’esistenza stessa. In molti casi nel soggetto la sensazione di vuoto può prolungarsi nel tempo e divenire uno stato cronico di insoddisfazione.
A causa di ciò il paziente può ricorrere all’uso di sostanze psicoattive e ad attività compulsive distraenti al fine di riprovare una sensazione di attivazione vitale e ridurre l’angoscia.
Nei soggetti appartenenti al sottotipo vulnerabile spesso il senso di vuoto tende a cronicizzarsi in una sorta di apatia rassegnata, perché in queste persone la mancanza di obiettivi è aggravata dall’attiva rinuncia alle sfide esistenziali al fine di evitare situazioni che potrebbero comportare umilianti sconfitte.
Infine, lo ‘stato di vergogna’ è la condizione più temuta dai soggetti affetti da Disturbo Narcisistico di Personalità. La maggior parte dei processi mentali e delle strategie comportamentali sono attuati per evitare l’insorgenza di tale emozione devastante.
Nel sottotipo ‘grandioso’ le strategie per prevenire la vergogna consistono prevalentemente nell’ evitamento cognitivo (quali meccanismi di soppressione, di rimozione, distorsioni nel processo di elaborazione che possono giungere a deformare gravemente la percezione della realtà), mentre nel sottotipo ‘vulnerabile’ è presente un evidente evitamento comportamentale.
Tuttavia, entrambe le strategie di evitamento mentale e/o comportamentale, seppure in misura diversa, risultano presenti in ogni soggetto narcisista.
Essendo una condizione temuta attivamente evitata, lo stato di vergogna viene esternato raramente, persino nel contesto psicoterapeutico.
Nello stato mentale di vergogna i temi di pensiero sono quelli di sconfitta, fallimento, rifiuto dal gruppo e umiliazione. L’individuo si sente annientato, coperto da infamia e di ridicolo. In alcuni casi sono presenti attacchi di panico.
Nei soggetti in cui prevale lo stile ‘grandioso’, questi momenti terrificanti sono di breve durata, in quanto generalmente sono seguiti da un’ideazione paranoide che rovescia ogni responsabilità sull’invidia degli altri.
Viceversa, nei soggetti classificabili nel sottotipo ‘vulnerabile’ le esperienze di vergogna generano un rimugino depressivo e rabbioso verso se stessi.
A fronte di quanto esposto, dunque, si evidenzia come nel Disturbo Narcisistico di Personalità gli stati mentali ‘grandioso’, di ‘vuoto’ e di ‘vergogna’ sono incatenati in un inevitabile legame, che conduce la maggior parte dei soggetti narcisisti a presentare fluttuazioni tra manifestazioni di grandiosità e di vulnerabilità .
Ciò accade in quanto in quanto lo stato grandioso costituisce il tentativo di evitare e prevenire le esperienze di vuoto e di vergogna, ma la grandiosità stessa conduce a creare aspettative irrealistiche e feedback sociali negativi che, invalidando l’immagine del Sé grandioso, fanno precipitare il soggetto nello stato mentale di vergogna.
Nei rapporti interpersonali, infatti, spesso l’arroganza del soggetto narcisista crea un contesto di conflittualità relazionale contrario all’ammirazione attesa e desiderata dal soggetto narcisista.
Le delusioni e le invalidazioni alla grandiosità, pertanto, conducono il soggetto al crollo nello stato mentale del vuoto e nella vergogna; da qui il soggetto si sforza ripristinare la grandiosità in un circolo vizioso:“Vi è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé. Oscar Wilde”
Nella maggior parte dei casi gli individui affetti da Disturbo Narcisistico di Personalità intraprendono un trattamento psicoterapeutico nel momento in cui sviluppano stati depressivi o ansiosi che non sono più in grado di sostenere.
I fattori scatenanti la depressione nel narcisista sono generalmente costituiti dalla presenza di relazioni interpersonali problematiche o dalla rottura di esse, da mancati riconoscimenti nell’ambito della sfera professionale, da un senso di insoddisfazione per la propria vita, da insuccessi che fanno crollare il fragile senso di grandiosità.
AUTORE: Dott.ssa M. Gaudio – Psicologa Psicoterapeuta
STUDIO DI PSICOTERAPIA DOTT.SSA M.GAUDIO
Psicologa e Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo Comportamentale, ha conseguito Attestato di Alta Formazione Universitaria annuale in “Valutazione e trattamento dei Disturbi di Personalità” presso Università Alma Mater Studiorum di Bologna.
Riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 18.30 negli studi di Padova e Mirano (Venezia)
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